Assisi: EY Private Roadshow

Assisi: EY Private Roadshow, premiate quattro imprese umbre

EY Private Roadshow, ad Assisi premiate quattro imprese umbre che investono nel futuro: Icom, Ecosuntek, UmbraGroup e Agrieuro.

Innovazione, sostenibilità e capitale umano al centro della prima tappa del tour di EY. Quattro storie di imprenditori raccontano un’Umbria che cresce nonostante le sfide del mercato e i complessi passaggi generazionali. Presentata da EY anche l’analisi economica sul territorio umbro.

di Sara Stangoni

C’è un filo rosso che ha attraversato la prima tappa dell’EY Private Roadshow 2026, ospitata martedì 30 giugno ad Assisi nella cornice di Borgo Antichi Orti: il futuro si costruisce investendo in tecnologia, nelle persone e nella capacità di innovare. Un messaggio emerso dal confronto tra imprenditori, manager e istituzioni, ma soprattutto dalle testimonianze delle quattro aziende umbre premiate per la loro capacità di trasformare idee e visione in crescita. L’evento, promosso da EY Private in collaborazione con Julius Baer, è stato presentato dalla giornalista Costanza Calabrese.

A ricevere il premio Visione strategica è stato Silvio Pascolini, amministratore delegato di Icom, che ha spiegato il valore della progettualità con una riflessione semplice ma efficace: «La visione senza concretezza rimane un sogno, ma anche la concretezza senza visione è pericolosa». Per Pascolini fare impresa significa immaginare il futuro senza perdere il contatto con la realtà, investendo soprattutto nelle persone. «Nelle nostre aziende l’età media è molto bassa: i giovani guardano il futuro con meno timori e portano idee nuove. È da loro che arriva la spinta al cambiamento».

Il premio dedicato alla transizione energetica è andato invece a Matteo Minelli, amministratore delegato di Ecosuntek, che ha ripercorso la crescita dell’azienda nata in Umbria, a Gualdo Tadino, e oggi presente con dodici sedi e oltre quattrocento collaboratori. «Non ho aspettato il cambiamento, ma ho cercato di anticiparlo, credendo e investendo nel settore delle rinnovabili», ha raccontato, ricordando come l’innovazione, insieme a digitalizzazione e intelligenza artificiale, rappresenti oggi la leva principale per competere. Senza nascondere una delle principali criticità per le imprese: trovare competenze adeguate resta sempre più difficile.

Beatrice Baldaccini e Leonardo Baldaccini, rispettivamente Group Chief People Officer & VP of the BoD, e Chairman UGI Holding Inc. e Board Member, Umbragroup, hanno vinto il premio Eccellenza industriale nel mondo. L’azienda di Foligno si è distinta per aver guidato la crescita di un gruppo industriale in grado di competere con successo nei settori dell’aerospazio, della difesa e dell’ingegneria avanzata. «Questo riconoscimento rappresenta motivo di orgoglio e una conferma del percorso costruito in oltre cinquant’anni di storia, grazie alla lungimiranza e la determinazione di mio padre – ha spiegato Beatrice Baldaccini –. La nostra è una visione industriale orientata al lungo periodo, fondata sulla capacità di innovare, investire nelle competenze e affrontare le sfide dei mercati globali senza mai perdere il legame con le nostre radici».

Filippo Settimi, CEO di AgriEuro, ha ritirato infine il premio Innovazione digitale per aver trasformato un’attività commerciale tradizionale, con sede a Spoleto, in una piattaforma e-commerce digitale leader a livello europeo nel settore della distribuzione di macchine e attrezzature per l’agricoltura e il giardinaggio. «L’integrazione tra innovazione, investimento nella tecnologia e sviluppo di un modello organizzativo orientato all’efficienza rappresenta per noi il principale fattore di competitività – ha sottolineato –. Tra le ultime novità abbiamo attivato una rete di AgriEuro Point sia in Italia che all’estero, ossia officine partner selezionate. Le operazioni di manutenzione e riparazione possono così essere effettuate non solo in azienda ma anche che attraverso questa rete, offrendo ai clienti un servizio completo che include il ritiro e la riconsegna dei prodotti in tempi rapidi».

La prima tappa di EY Private Roadshow 2026 non è stata soltanto una cerimonia di premiazione. Quella di Assisi è stata la fotografia di un tessuto imprenditoriale che continua a investire e a guardare avanti. Con la consapevolezza che, in uno scenario economico ancora incerto, saranno innovazione, competenze e capacità di fare rete a determinare la competitività dell’Umbria nei prossimi anni.

La giornata è stata anche l’occasione per fare il punto sull’economia regionale. Secondo l’analisi di EY, l’Umbria continua a crescere, ma a velocità diverse: tra il 2025 e il 2027 il Pil dovrebbe aumentare dell’1,2% nella provincia di Perugia e dello 0,2% in quella di Terni, a fronte di una media nazionale dell’1,3%. L’industria, che vale circa 6,8 miliardi di euro e rappresenta il 25% dell’economia regionale, fa i conti con i costi energetici, mentre i consumi restano frenati dalla debole crescita dei salari e la conseguente riduzione del potere d’acquisto delle famiglie. L’export, pari a 5,9 miliardi di euro e al 21% del Pil umbro, continua a essere trainato da tessile e metallurgia, pur risentendo della debole domanda europea. Numeri che raccontano un contesto complesso, ma che non hanno oscurato il vero cuore dell’iniziativa di EY Private: il riconoscimento alle eccellenze imprenditoriali del territorio.

«Con questa nuova edizione dell’EY Private Roadshow – ha commentato Massimo Meloni, EY Italy Private Leader – torniamo nei territori per rafforzare il dialogo con le imprese e valorizzare le eccellenze imprenditoriali locali, che rappresentano un pilastro fondamentale per la crescita del Paese. In uno scenario economico ancora caratterizzato da elevata incertezza, riteniamo essenziale continuare ad affiancare gli imprenditori».

Il roadshow di EY Private 2026 proseguirà con altre due tappe in autunno – a Padova e a Reggio Emilia – coinvolgendo imprenditori locali, istituzioni e associazioni di categoria per valorizzare il tessuto territoriale e il loro impegno per la crescita economica dell’Italia.

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