Bubble’s on the road • Sicilia • Giorno 8

8. CUSUMANO

L’Etna letta con sguardo aperto

di Alfonso Mollo

Tra le contrade del versante nord, un progetto che punta all’essenza

Ad Altomonte, sul versante nord del vulcano, dal 2013 Cusumano rappresenta una delle interpretazioni più strutturate e contemporanee dell’Etna, inserita in una visione aziendale ampia che dialoga con tutta la Sicilia ma trova sul vulcano una delle sue espressioni più interessanti. Nella Tenuta Alta Mora il lavoro non si limita alla singola parcella, ma costruisce una lettura sistemica del territorio, dove ogni vigneto diventa un tassello di un mosaico più grande. La filosofia è quella di una precisione moderna, che punta a valorizzare la pulizia del frutto senza rinunciare alla complessità minerale tipica dei suoli lavici.

In vigneto, l’approccio è attento ma non invasivo: si lavora su equilibrio vegetativo e gestione agronomica calibrata, con l’obiettivo di mantenere una materia prima sana e leggibile in cantina. I vini che ne derivano mostrano un profilo diretto ma non semplificato, con una frutta nitida che si intreccia a una trama salina ben riconoscibile. L’Etna qui non è mai filtrato in chiave estrema, ma interpretato con uno sguardo che cerca accessibilità e coerenza stilistica.

La degustazione restituisce un vulcano meno drammatico ma più continuo, dove la mineralità si integra con una beva scorrevole e una definizione aromatica pulita. È un’Etna che guarda al mercato internazionale senza perdere la propria identità, mantenendo però un linguaggio più immediato, quasi lineare nella sua complessità. In questo equilibrio tra precisione tecnica e lettura territoriale si riconosce la cifra del progetto Cusumano sul versante etneo.

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