Bubble’s on the road • Sicilia • Giorno 7

7. FIRRIATO

L’Etna come sfida

di Alfonso Mollo

Altitudine e visione produttiva strutturata

Nella tenuta di Cavanera, Firriato affronta l’Etna come un progetto di alta quota, dove le condizioni ambientali estreme richiedono una gestione agronomica attenta, strutturata e continua nel tempo. Attorno all’antico casale con i due palmenti del Seicento, vigneti prefillosseri si trovano in un contesto di forte escursione termica e ventilazione costante, elementi che contribuiscono a definire uve di grande complessità aromatica, acidità naturale e capacità evolutiva. L’azienda applica qui un’esperienza consolidata in diversi territori siciliani, adattandola alle specificità del vulcano attraverso un approccio tecnico e organizzato, ma sempre attento alla lettura del suolo. I vini provenienti dalle 12 Contrade risultano intensi, con struttura e profondità, ma mantengono un equilibrio che consente di leggere con chiarezza sia la potenza del territorio sia la sua eleganza intrinseca. La gestione delle varietà autoctone è centrale nel progetto, così come la volontà di integrare l’Etna in una visione produttiva ampia e coerente, senza perdere il legame con la sua identità originaria e la sua forza geologica.

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