Bubble’s on the road • Sicilia • Giorno 2

2. TERRA COSTANTINO

L’Etna delle origini

 

di Alfonso Mollo

A Viagrande, l’agricoltura biologica incontra la memoria del vulcano

A Viagrande, Terra Costantino accoglie con un equilibrio immediato tra paesaggio e visione produttiva che si percepisce già dall’impostazione dei vigneti. L’azienda si sviluppa su antichi terrazzamenti lavici recuperati con un lavoro lungo, paziente e progressivo, dove la pietra nera diventa struttura agricola, elemento identitario e memoria storica allo stesso tempo. Qui la viticoltura biologica non è soltanto certificazione, ma approccio quotidiano che orienta ogni scelta agronomica, dalla gestione del suolo alla cura dei cicli vegetativi della vite.

La cantina, perfettamente integrata nel contesto, riflette la stessa filosofia di essenzialità e rispetto, evitando qualsiasi forzatura estetica o architettonica sul paesaggio circostante.

I vini raccontano un’esplorazione, come indica subito il nome “deAetna”, ispirato al titolo di un opuscolo latino del 1494, che narra del viaggio sulla cima del Vulcano.

E in bottiglia seguono con coerenza questa impostazione: il Carricante si esprime su toni tesi, verticali e minerali, mentre il Nerello Mascalese trova eleganza, misura e una progressione gustativa sempre equilibrata. L’Etna, in questa lettura, non è mai spettacolo, ma equilibrio costante tra energia naturale, controllo umano e identità territoriale.

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